giovedì 23 dicembre 2010

Missione marziana - 11



Mi accorgo solo ora di non aver ancora fornito a tutti gli appassionati lettori che con trepidazione stanno seguendo la vicenda un'idea delle fattezze fisiche dei nostri eroi.
Accludo pertanto un ritratto dei due, realizzato dal famoso MacRaboy in occasione del sessantesimo genetliaco di Montague J. Brady.
Dall'immagine di grande maestria sono immediatamente deducibili sia la maschia e inflessibile volontà del colonnello, sia l'ineffabile grazia della sua compagna Aurore.
Spero che questo ritratto, oltre a soddisfare le aspettative delle innumerevoli agenzie di stampa che ne facevano pressante richiesta, alimenti ulteriormente l'entusiasmo dei sostenitori dell'impresa.
A tal proposito ricordo che ogni contributo è prezioso e benvenuto: si accettano tutte le maggiori carte di credito, Paypal, Postepay e prepagate in genere, nonché bonifici bancari e postali, assegni e versamenti in contanti. Per chi volesse poi trasferire su Marte somme di denaro o altri beni mobili (ponendoli così a certissimo riparo dall'occhiuto sguardo del fisco) si comunica che questo potrà essere effettuato in occasione del prossimo lancio, con costi di intermediazione sicuramente interessanti.

mercoledì 22 dicembre 2010

Missione marziana - 10


La notizia delle difficoltà in cui versa il nostro eroe ha suscitato in tutto il mondo un'ondata di commossa partecipazione. Immediatamente il nostro appello è stato raccolto, e già una prima schiera di volenterosi si è messa a disposizione per l'impresa di salvataggio, mentre altri si vanno aggiungendo in queste ore.

Da una casa di riposo statale del Vermont si è messo in contatto con il comitato l'ingegner Timoteo H. Fainthwater, colui che negli anni '50 mise a punto insieme con Werner von Braun un veicolo spaziale a propulsione nucleare, il cui prototipo fu esposto nel padiglione Tomorrowland della Disney. Il tecnico, ancora lucido e valido nonostante l'età ingrediente, ha messo a disposizione i piani di costruzione allora elaborati: un progetto senz'altro più avanzato dell'aeroproietto a metano di Monti.

Fainthwater è già in viaggio, accompagnato dalla sua fedele infermiera personale, alla volta dell'Italia, dove sovraintenderà personalmente all'opera di costruzione. Dalla Westfalia è in arrivo un carico di lamierati abbandonati nelle officine che costruivano le solidissime Trabant, mentre nella Russia ex sovietica si sta provvedendo al recupero del reattore dalla carcassa di un sommegibile nucleare in disarmo. Al momento è già stata identificata un'opportuna zona paludosa nella Maremma, ove verrà assemblata la nave cosmica al riparo degli oziosi e indiscreti sguardi della stampa.

Ma voglio intanto elencare i nomi di coloro che si sono già messi generosamente a disposizione dell'impresa come equipaggio: il maggiore Enrico Luceri, ufficiale della riserva nell'esercito clandestino borbonico, l'ingegner Massimo Pietroselli, romanista ed esperto a livello mondiale delle emissioni filateliche del Vaticano, il dott. Fabrizio Foni e la sua gentile consorte, clerici vagantes del sistema universitario europeo, particolarmente versati in tutti gli aspetti mostruosi della realtà contemporanea.

A questi di certo si uniranno molti altri: in attesa di ulteriori aggiornamenti il maggiore Luceri ci ha pregato di inserire in queste note un richiamo all'inno nazionale borbonico, che volentieri accludo in calce al post.

video

giovedì 16 dicembre 2010

Notizie dalla spazio - drammatiche! - 9


Dopo una lunga pausa dovuta alle difficoltà logistiche della spedizione, finalmente il colonnello Montague è riuscito a mettersi in contatto con la stazione di ascolto della Western Union ancora in grado di decrittare i suoi messaggi Morse.


Purtroppo la comunicazione è durata solo alcuni secondi, prima che una valvola dell'apparato si bruciasse, annegando la stentorea voce del nostro eroe nelle profondità dello spazio. Ma in quel breve tracciato di punti e linee è nascosto forse il più grande segreto della nostra epoca: dopo inenarrabili fatiche affrontate per superare la catena di monti innevati posti al limite della zona conosciuta di Marte, il colonnello Brady è riuscito a raggiungere le mura di una città, più antica di ogni altra conosciuta sulla faccia del pianeta rosso. Il nostro aveva appena cominciato a illustrare le meraviglie e le incredibili ricchezze che si schiudevano ai suoi occhi, quando il cedere del fortunoso collegamento ha precipitato tutti noi nell'incertezze e nell'angoscia. Perché proprio allora il collonnello stava accennando a una terribile minaccia che tra tanti splendori aveva scoperto, una minaccia che a suo dire metterà in pericolo la sopravvivenza del nostro stesso pianeta.


Le ultime frasi captate, non improntate al consueto ottimismo e virile baldanza del colonnello, bensì ombrate da un cupo senso di morte, hanno gettato in un comprensibile sconforto tutti gli ammiratori e sostenitori dell'impresa. Subito si è scatenata una caccia su eBay alla ricerca della valvola bruciata: ma quando questa è stata finalmente trovata in uno sfascio dell'Ohio, ogni tentativo di ripristinare il collegamento con il colonnello si è rivelato almeno al momento vano.


La coraggiosa Aurore Monti-Smith è già partita con un manipolo di volontari marziani alla sua ricerca. Ma prima ha lanciato una pressante richiesta d'aiuto al nostro pianeta, perché concorra in qualche modo al salvataggio. Si è subito costituito un comitato, che ho l'onore di presiedere, volto allo scopo di costruire un secondo aeroproietto e condurre una nuova spedizione di avventurosi sul pianeta rosso, per trarre in salvo il colonnello e approfondire i termini della sua scoperta. Invito pertanto tutti coloro che volessero collaborare a contribuire anche con piccole cifre alla raccolta, e insieme ad avanzare le proprie candidature a far parte dell'impresa.


Nell'attesa mi adopererò per comunicare tempestivamente qualsiasi notizia ulteriore potesse giungere dallo spazio profondo. Per aspera ad astra!

mercoledì 1 dicembre 2010

Buon Natale!


Dopo un certo tempo passato in altre imprese - Pirandello diceva che la vita o la vive o la si scrive, e qualche volta bisogna anche viverla, se non altro per poi poter narrare qualche cosa -eccomi di nuovo qui con le migliori intenzioni di riprendere il filo interrotto.
Tornando naturalmente ai miei soliti temi: per esempio "storie di balene e fiocinator, di donne ardite e di folli amor" come canta Ned Land nella versione cinematografica di 20000 leghe sotto i mari di Fleischer (che detto tra noi trovo molto più divertente dell'originale, non mi sentano i verniani doc).

A breve quindi vi aggiornerò sulle ultime notizie giunte dal pianeta Marte, dove i nostri due intrepidi esploratori stanno scoprendo sempre nuove meraviglie, accuratamente celate dai Men in Black della Nasa.

Intento però farò una piccola eccezione alle linee programmatiche del blog, di non tediare i lettori con fatui riferimenti alla realtà contingente, per esternare una mia posizione politically incorrect.

Un paio di giorni fa ho colto su un canale Rai un noto esponente verde di associazione di consumatori, che dopo un'appassionata arringa in difesa della moderazione e del pauperismo, condita di soverchie esclamazioni moraleggianti sulla corruzione della civiltà occidentale, ha concluso esortando con retorica trombonizia gli ascoltatori a incartare i prossimi regali di natale con fogli di giornale, in modo da attenuare il dispendio di legname.

Ebbene no, amici. Questo Natale non farò molti regali per motivi strettamente economici, ma quei pochi li avvolgerò dei più delicati fogli da regalo che potrò trovare: sapete, quelli con la porporina, i babbetti natale e le renne, i fiocchi di neve di bambagia. E li annoderò con nastri multicolori, incollerò le coccarde e aggiungerò un bigliettino con relativa busta, dove imprimerò qualche affettuosa parolina beneaugurante.

E la notte di Natale voglio che bussi alla mia porta proprio il vecchio dalla gran barba bianca, con le sue renne, le campanelle scintillanti e il sacco di pacchetti multicolori, accompagnato da un coro di carole. E non un becero con la tuta delle Poste, che mi consegni l'ultimo numero di Repubblica.

Per la difesa della foresta pluviale si prega di ripassare dopo la Befana.