lunedì 4 aprile 2011

Si parte! - 13


L'affezionato lettore avrà notato come da qualche tempo mancavano aggiornamenti in merito all'avventura spaziale. Questo è dovuto sia alla necessità di portare a compimento una nuova operetta che mi trovo ad avere tra le mani, sia ad un motivo ben più problematico.

Il fatto è che il reattore atomico recuperato dal sottomarino russo in disarmo ha mostrato qualche suo limite, derivante in buona misura dalla non perfettissima tecnologia che gli ha dato i natali, e molto poi dallo stato di abbandono in cui ha versato dopo la caduta dell'Unione sovietica.

In pratica ha cominciato da subito a sversare in giro una certa polluzione di cesio, stronzio e quant'altro, in misura non preoccupante ma tale comunque da suscitare l'occhiuta attenzione degli ispettori dell'Enea. I quali hanno preso a ronzare fastidiosamente in cerchi sempre più stretti intorno al fondo del maggiore Luceri, dove com'è noto era in costruzione il veicolo spaziale.

Per fortuna il provvidenziale arrivo nei nostri cieli della nube radioattiva di Fukushima ha confuso le acque, stornando i sospetti e consentendoci di proseguire il lavoro con relativa tranquillità. L'ingegner Fainthwater ha avuto anche modo di testare gli effetti del reattore su eventuali malcapitati che si trovassero nelle vicinanze al momento del decollo: a tale scopo sono stati utilizzati dei manichini, recuperati dalle esplosioni del '50 nel Nevada, che hanno superato la prova senza troppi danni (accludo a dimostrazione una foto degli stessi dopo il test).

Il razzo è ormai pronto. Gli ardimentosi stanno raccogliendo gli ultimi bagagli e nella prima notte di luna nuova il veicolo si avventerà verso gli spazi siderali, ruggente colonna di fuoco diretta verso l'ignoto!

1 commento:

andreafranco ha detto...

bagagli pronti da tempo, e tuta indossata. :-) se la terra tremerà di nuovo, noi saremo lassù nello spazio aperto. O chissà dove!